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4 Roulotte per Piandelloro

Ieri è stata una giornata importante per il No Limits.

Grazie al ricavato del Riviera Explorer, svoltosi domenica 18 settembre, e al contributo del comitato #ripartiamoinsieme, siamo riusciti a devolvere la prima parte del ricavato del raduno alle persone colpite dal terremoto dello scorso agosto. Abbiamo deciso di acquistare 4 roulotte e consegnarle agli abitanti di Piandelloro.
Piandelloro è un paesino del comune di Acquasanta Terme ed è composto da appena 11 anime, per lo più molto anziane, ci è parso giusto portare loro questo genere di conforto per via dell’età e dell’impossibilità di rientrare nelle proprie abitazioni, tutte completamente inagibili.
Qualcuno forse ricorderà che a Piandelloro c’eravamo stati in precedenza, chiamati dalla protezione per andare a controllare la situazione; benché in ottimo stato di salute, le condizioni delle persone del paese ci erano parse subito critiche e difficoltose, bisognose soprattutto di un riparo caldo e accogliente, un riparo che potesse, almeno in parte, sostituire le loro case con le loro abitudini. Perché alle persone anziane non si può chiedere di abbandonare il proprio paese, gli orti, gli animali, alle persone anziane non si può stravolgere la vita forse più di quanto abbia potuto mai fare il terremoto.
La prima volta che siamo andati a trovarli, li abbiamo visti e considerati come fossero i nostri nonni, anche per questo ce ne siamo andati commossi e con la promessa che avremmo fatto per loro il possibile per cercare di riportare un po’ di normalità nelle loro vite.
Così ieri pomeriggio siamo partiti da Cupra con le 4 roulotte scortate dalla polizia stradale alla volta del paesello.
Di Genoveffa, classe 1938, avevamo il ricordo più forte, era in prima linea pronta a difendere il suo paese quando aveva erroneamente pensato che potevamo essere quei ladri da cui la protezione civile li aveva messi in guardia ma anche la prima a sfogarsi piangendo per la paura, la prima a darci fiducia.
Ieri sembrava aspettarci, in piedi all’inizio del paese, e poi via via tutti gli altri: Egidio, del 1928, e sua moglie di tre anni più “grande”, una donna buona che ha capito la gravità della situazione e si è affidata a noi per il posizionamento della nuova seconda “casa”. Così tra una valutazione e l’altra abbiamo disposto le roulotte nel miglior modo possibile mentre Egidio ripeteva incredulo: “Ma mi chiedo come è possibile. Dunque voi ci avete portato queste roulotte gratis? Ma perché? Ma sicuro che sono le nostre? Ma non si paga niente?”
Ecco, tutto ciò è stato possibile grazie alle tante persone di cuore che hanno pensato a quante e quali difficoltà si devono affrontare durante e dopo una tragedia del genere.
Mentre cercavamo di spiegare e sua moglie ci preparava il caffè siamo stati chiamati a bordo del paese dove era stata apparecchiata una tavolata all’aperto piena di ogni ben di dio per noi.
Formaggi, prosciutto, lonza, vino, birra, pomodori freschi, il cibo genuino della montagna, il più buono per ringraziarci ma forse siamo noi che dovremmo ringraziare voi, amici di Piandelloro, per questa ventata di purezza con la quale ci avete accolto e ospitato e ci auguriamo che, finché la situazione non si sarà sistemata e speriamo il più presto possibile, le nostre roulotte possano esservi di conforto e aiuto nelle giornate rigide che arriveranno.
Noi, da parte nostra, avremo sempre uno sguardo puntato verso il vostro angolo di montagna e verso di voi, basterà fare un fischio.
 MG 2747
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